Fisica dello Stato Solido

Fisica dello Stato Solido

La Fisica dello Stato Solido studia le proprietà della materia condensata, in particolare quella che si presenta in forma cristallina o con la ripetizione periodica di elementi piccolissimi, di dimensioni del miliardesimo di metro (nanostrutture).

Apparato di sputtering. Impianto ad alto vuoto per la produzione di film sottili e nanostrutture.

Apparato di sputtering. Impianto ad alto vuoto per la produzione di film sottili e nanostrutture.

Questa disciplina coinvolge attività che spaziano dalla crescita (ovvero la fabbricazione in laboratorio) di materiali interessanti a causa della loro composizione o della loro struttura; fino allo studio -teorico o sperimentale- delle proprietà ottiche, elettriche o magnetiche della materia; passando per la progettazione e prototipazione di dispositivi innovativi che sfruttino le nuove caratteristiche della materia studiate. 

 Bobine utilizzate per la produzione di intensi campi magnetici localizzati. Le bobine fanno parte di un magnetometro ad effetto Kerr che consente di sfruttare la luce visibile per studiare le proprietà magnetiche.


Bobine utilizzate per la produzione di intensi campi magnetici localizzati. Le bobine fanno parte di un magnetometro ad effetto Kerr che consente di sfruttare la luce visibile per studiare le proprietà magnetiche.

Il lavoro di un fisico dello stato solido si può articolare in diversi tipi di attività. In ambito universitario e negli enti di ricerca troviamo persone attive nel campo della ricerca scientifica di settore, che può essere teorica, sperimentale o applicata. Un fisico dello stato solido ha anche grande valore perl’industria, dove le competenze sui materiali sono utili in molti settori: elettronica, chimica, produzione energia, etc.

Nella nostra Università, in particolare, sono attive alcune linee di ricerca relative a:

  • La creazione (deposizione) di materiali con tecniche di alto vuoto
  • Lo studio sia teorico che sperimentale delle proprietà magnetiche di materiali nanostrutturati (cosiddetti cristalli magnonici),
  • La realizzazione di sensori …
Possibile utilizzo delle onde di spin per la realizzazione di un transistor a cristalli magnonici.

Possibile utilizzo delle onde di spin per la realizzazione di un transistor a cristalli magnonici.

Grazie alle collaborazioni nazionali ed internazionali del personale universitario in questo settore la possibilità di trascorrere periodi di formazione all’estero è già una realtà. Le collaborazioni attualmente attive comprendono sia Università italiane (Perugia,…) ed enti di ricerca (…) dove si svolgono ricerce complementari alle nostre. Collaboriamo anche con le Università di … Southampton (calcoli su modelli micromagnetici).

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