Cosmologia

Cosmologia

La cosmologia studia le proprietà fisiche (origine, evoluzione, composizione) del nostro universo, concentrandosi sulle scale spaziali più grandi a cui abbiamo accesso. Essa si prefigge dunque di fornire risposte di carattere scientifico a domande antiche: fin dagli albori della civiltà i nostri antenati hanno sollevato gli occhi verso il cielo e si sono posti domande sulla natura del cosmo che ci circonda. Poiché guardare lontano nello spazio significa anche guardare indietro nel tempo, studiare cosmologia significa compiere un viaggio alle origini dell’universo in cui viviamo. Per farlo, si utilizza un laboratorio, il più grande a disposizione, che è proprio l’universo stesso.

 

  Il Cosmologo osserva l’Universo e cerca di descriverlo e spiegarlo tramite modelli matematici; è un lavoro interdisciplinare che richiede una comprensione della fisica a 360 gradi e prevede la collaborazione con tutte le altre attività di ricerca del settore.

 

Chi studia e lavora in questo settore impara a padroneggiare strumenti informatici per creare simulazioni basate su modelli matematici, in grado di replicare i dati osservati.  Per osservare Universo i cosmologi si servono di  satelliti appositamente costruiti che forniscono dati sempre più dettagliati ed interessanti.

Parte del lavoro del Cosmologo consiste nel collaborare con altri scienziati di altre nazionalità. Questi contatti sono molto importanti perché rendono possibile lo scambio di idee con realtà diverse e danno la possibilità di viaggiare e di conoscere personalità di spicco nel settore.

A Ferrara è attivo un gruppo di cosmologia che studia la CMB o radiazione cosmica di fondo, cioè la luce emessa dall’Universo circa 13 Miliardi di anni fa quando era praticamente appena nato. Da questa luce i cosmologi hanno ricostruito gran parte della storia dell’Universo, ma ancora tanti aspetti rimangono di difficile comprensione, come l’esistenza della materia oscura e dell’energia oscura. In particolare, a Ferrara, si lavora sui dati provenienti dal satellite ESA Planck, e fa parte del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra come professore a contratto dell’Università degli Studi di Ferrara Nazzareno Mandolesi, il responsabile dello strumento LFI presente sul satellite Planck.

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